ASSOCIAZIONE MEDICI ITALIANI ANTI – AGING

Art. 1 . COSTITUZIONE E FINALITA’

E’ costituita in Monza (MI) l’associazione scientifico – culturale denominata Associazione Italiana Medici Specialisti Anti Aging – A.M.I.A., con sede legale in Monza (MI), Via Borgazzi n. 17.
L’Associazione Italiana Medici Specialisti Anti Aging ha durata illimitata, senza scopo di lucro ed è regolata dalle norme del presente statuto e, per quanto non disponga, dalle norme del codice civile e dalle vigenti leggi in materia.

L’Associazione Italiana Specialisti Anti Aging è associazione non politica e indipendente.

L’Associazione Specialisti Anti Aging si propone:

la divulgazione, lo sviluppo, lo studio e la ricerca degli effetti dell’invecchiamento;
la formazione medica continua;
lo scambio di informazioni, conoscenze ed esperienze relative alle tecniche per la prevenzione e la cura degli effetti dell’invecchiamento;
lo studio e la diffusione di applicazioni delle diverse tecnologie laser utili per la prevenzione e la cura degli effetti dell’invecchiamento;
lo studio, il miglioramento e la regolamentazione delle attività connesse alla chirurgia dell’antinvecchiamento sia ambulatoriale che in day hospital;
il rafforzamento degli elementi relazionali connessi al trattamento dell’invecchiamento, con particolare riferimento al ruolo dell’operatore sanitario, nella prospettiva di una maggiore valorizzazione degli aspetti etici ed umanistici dell’operatore medesimo, che possano costituire il necessario complemento alla sua formazione medico – scientifica
Gli obiettivi istituzionali dell’associazione potranno essere perseguiti attraverso le seguenti, non tassative, attività:
il patrocinio e l’organizzazione di attività culturali, corsi di formazione e di aggiornamento teorico – pratici, convegni, congressi, conferenze, dibattiti, riunioni teorico pratiche, istituzione di gruppi di studio e di ricerca, video – conferenze, al preciso scopo di migliorare, la preparazione dei professionisti del settore;
la cura e la promozione, diretta o indiretta, di corsi di preparazione e corsi di perfezionamento anche in collaborazione con altri enti;
la stipula di convenzioni con enti pubblici e privati per la gestione di corsi e seminari, la fornitura di servizi nell’ambito dei propri scopi istituzionali;
la promozione il finanziamento ed il patrocinio di manifestazioni culturali inerenti gli scopi istituzionali;
attività editoriale di pubblicazione di atti di convegni, di seminari nonché degli studi e delle ricerche compiute a mezzo stampa, video e CD – ROOM, da cedere in prevalenza agli associati;
la promozione e la cura, diretta e / o indiretta, la redazione e l’edizione di libri e testi, pubblicazioni periodiche, notiziari, indagini e ricerche in materia di prevenzione e cura dell’invecchiamento, da cedere prevalentemente agli associati;
di acquisto, traduzione e pubblicazione di testi originali che rispecchino la dottrina e la pratica clinica del settore della prevenzione e della cura dell’invecchiamento;
la costituzione e la gestione di biblioteche;
la costituzione di centri di documentazione al servizio dei soci e dei cittadini;
l’istituzione di borse di studio su temi afferenti la cultura e le tecniche del trattamento dell’invecchiamento;
la produzione, realizzazione ed edizione di riviste scientifiche da cedere in prevalenza agli associati;
ogni altra iniziativa idonea al perseguimento degli scopi istituzionali.

L’associazione, nello svolgimento della propria attività, potrà collaborare con istituzioni universitarie, strutture di ricerca e didattiche nei settori di proprio interesse, società scientifiche, accademie nazionali ed estere, altre associazioni ed enti operanti nel settore.

Art. 2. SOCI

Tutti i soci sono tenuti a conformarsi allo spirito ed agli scopi istituzionali dell’associazione, condividendone le finalità ed operando all’interno dell’associazione medesima, ognuno in relazione alla carica ed alla qualifica ricoperta, con diligenza e lealtà.

Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
Tutti i soci sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale, nella misura stabilita con delibera dal Consiglio Direttivo.
L’ammissione dei soci è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo.
Possono essere soci dell’associazione i cittadini italiani, i cittadini italiani residenti all’estero, i cittadini stranieri residenti in Italia, gli enti pubblici e privati di qualsiasi natura che svolgano attività analoga a quella dell’associazione e che ne condividano lo spirito e gli ideali.
La qualità di socio è personale e non è trasmissibile ad alcun titolo.
Tutti i soci hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea all’associazione.
I soci si dividono nelle seguenti categorie:
Soci fondatori: sono i soci che hanno dato vita all’associazione così come risultante dall’atto costitutivo.
La qualifica di soci fondatori viene riconosciuta ai primi dieci soci iscritti.
E’ facoltà del Consiglio Direttivo riconoscere la qualifica di socio fondatore ad altri membri dell’associazione competenti in materia di cura e prevenzione degli effetti dell’invecchiamento.
Soci ordinari: sono le persone, gli enti pubblici privati e di qualsiasi natura che si impegnano a corrispondere all’associazione, per tutto il periodo di permanenza, la quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo.
Soci onorari: sono le persone, gli enti pubblici e privati di qualsiasi natura che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera o con il loro sostegno, ideale e / o economico, al perseguimento degli scopi istituzionali dell’associazione, o che si siano distinti per il particolare impegno personale e scientifico nel settore, anche in considerazione dei risultati raggiunti.
La qualità di socio onorario deve essere deliberata dal Consiglio Direttivo e esonera il socio onorario dal pagamento della quota annuale associativa. La decadenza da socio onorario può avvenire solo con delibera del Consiglio Direttivo;
Soci emeriti: sono soci medici specialisti in materia di cura e prevenzione dell’invecchiamento che hanno rivestito la qualità di socio ordinario per almeno 10 anni a che hanno superato l’età di 65 anni.
Le delibere del Consiglio Direttivo, per quanto attiene le decisioni di cui al presente articolo, devono essere assunte con la maggioranza di almeno 2/3 dei componenti.

Art. 3. PERDITA DELLA QUALITA’ DI SOCIO

La perdita della qualità di socio avverrà per uno o più dei seguenti motivi:
Dimissioni. Le dimissioni dovranno essere notificate per iscritto, dal socio dimissionario al Consiglio Direttivo, con un preavviso di almeno tre mesi dal termine dell’anno in corso.
Decesso.
Mancato versamento delle quota associativa annuale. In questo caso la perdita della qualità di socio opererà automaticamente, senza necessità di delibera alcuna ma dovrà essere notificata dall’associazione al socio per iscritto a mezzo di lettera raccomandata a / r. La perdita della qualità di socio avrà decorrenza dalla data di scadenza del pagamento della quota associativa annuale non corrisposta.
Espulsione. L’espulsione è decisa all’unanimità dal Consiglio Direttivo, nei confronti di tutti i soci che non rispettino le disposizioni del presente statuto ovvero che arrechino all’associazione danno materiale, morale e all’immagine dell’associazione medesima. Il provvedimento di espulsione deve essere portato a conoscenza del socio espulso a mezzo di lettera raccomandata a / r.
Le delibere del Consiglio Direttivo, per quanto attiene le decisioni di cui al presente articolo, devono essere assunte con la maggioranza di almeno 2/3 dei componenti.

Art. 4. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

Sono organi dell’associazione:
L’Assemblea dei Soci
Il Consiglio Direttivo.

Art. 5. L’ASSEMBLEA DEI SOCI

COMPOSIZIONE, QUORUM COSTITUTIVO E QUORUM DELIBERATIVO
L’assemblea dei soci è composta da tutti i soci in regola con il pagamento della quota associativa, ognuno dei quali ha diritto di voto.
Essa è convocata, a cura del Consiglio Direttivo, almeno una volta all’anno in via ordinaria, per l’approvazione del bilancio e per la nomin dei componenti dello stesso Consiglio Direttivo nel caso in cui la relativa carica sia in scadenza,, ed in via straordianaria ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità su richiesta del Consiglio Direttivo o da almeno un quinto degli associati.
La convocazione, contenente la data, l’ora, il luogo di convocazione e l’ordine del giorno, deve essere notificata per iscritto con comunicazione da trasmettersi almeno 10 (dieci) giorni prima della data dell’assemblea.
L’assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita se sono presenti due terzi dei soci e le deliberazioni sono validamente assunte con voto favorevole della maggioranza dei soci.
L’assemblea ordinaria in seconda convocazione è validamente costituita se è presente un terzo dei soci e le deliberazioni sono validamente assunte con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
L’assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita se sono presenti due terzi dei soci e le deliberazioni sono validamente assunte con voto favorevole dei due terzi dei presenti.
L’assemblea straordinaria in seconda convocazione è validamente costituita se è presente un terzo dei soci e le deliberazioni sono validamente assunte con voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Non sono ammessi voti per corrispondenza e le deleghe possono essere conferite soltanto per un massimo di cinque ad ogni delegato.
Per le delibere relative alla modifica dello statuto ed allo scioglimento dell’associazione è richiesta la presenza ed il voto favorevole di almento due terzi dei soci.
Verificata la regolarità della costituzione dell’assemblea si procede all’elezione di un presidente, che ha poteri di direzione dell’adunanza. Il presidente nomina un segretario, che ha il compito di redigere il verbale di assemblea.
Delle riunioni dell’assemblea dei soci deve essere redatto, su apposito libro vidimato, processo verbale a cura del segretario. Il verbale dell’assemblea deve essere sottoscritto sia dal presidente che dal segretario e ne deve essere data pubblicità mediante affissione negli appositi spazi riservati presso la sede dell’associazione.

Art. 6. L’ASSEMBLEA DEI SOCI

COMPITI DELL’ASSEMBLEA ORDINARIA
L’Assemblea Ordinaria delibera sui seguenti argomenti:
Elegge il Consiglio Direttivo
Approva il bilancio preventivo e consuntivo, predisposti dal Tesoriere e vistati dal Consiglio Direttivo
Approva l’eventuale regolamente interno

Art. 7. L’ASSEMBLEA DEI SOCI COMPITI DELL’ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L’assemblea straordinaria delibera sui seguenti argomenti:
Approva le modifiche allo statuto
Approva le modifiche all’eventuale regolamento interno
Decide in ordine allo scioglimento dell’associazione ed alla nomina dei liquidatori.

Art. 8. IL CONSIGLIO DIRETTIVO NOMINA, COMPOSIZIONE E DELIBERE

L’associazione è amminstrata dal Consiglio Direttivo che è nominato dall’Assemblea dei Soci con voto favorevole della maggioranza dei partecipanti.
Il Consiglio Direttivo è composto da 5 membri almeno tre dei quali devono essere soci fondatori. I menbri del consiglio direttivo restano in carica per anni tre e sono rieleggibili.
I membri del Consiglio Direttivo prestano la loro attività a fronte di un compenso determinato di anno in anno dall’Assemblea dei Soci.
Il Consiglio Direttivo elegge fra i suoi membri:
un Presidente, il quale ha la rappresentanza legale dell’associazione ed al quale spetta il compito di convocare l’assemblea stabilendone l’ordine del giorno e presiendendola nonché di coordinare il lavoro delle commissioni e dei comitati culturali. Il Presidente deve inoltre vigilare sulla regolare tenuta dei libri contabili dell’associazione e sulla regolare osservanza degli adempimenti fiscali, eseguiti da professionisti all’uopo nominati dal Consiglio Direttivo.
Il Vice – Presidente, nominato dal Presidente, è colui che collabora con il Presidente per l’espletamento dei compiti di sua competenza. Il Vice Presidente assume la carica di Pesidente in tutti i casi in cui il Presidente non sia nella condizione di adempiere ai compiti istituzionali. Il Vice Presidente si occupa inoltre di protocollare ed ordibare la corrispondenza dell’associazione e di ordiare l’archivio curando la conservazione degli atti.
un Tesoriere, al quale spetta il compito di curare l’incasso dei contributi sociali, erogare i mezzi necessari allo svolgimeto delle attività sociali, stabilire la modalità ed i termini di destinazione degli incassi delle quote associative e delle altre attività dell’associazione nonché dei compensi professionali e dei rimborsi delle spese autorizzate e sostenute dai membri del Consiglio Direttivo. Il Tesoriere potrà, inoltre, operare, sia per ati di ordinaria che di straordinaria amministrazione, con procura concessa dal Presidente secondo i poteri dalla stessa conferiti.
un Segretario, al quale spetta il compito di provvedere alla predisposizione di tutti i verbali delle adunanze del Consiglio Direttivo ed alla loro affissione presso la sede dell’associazione. Al Segretario spetta altresì il compito della redazione dell’inventario del patrimonio sociale nonché la predisposizione dei pogrammi delle attività scientifiche dell’associazione, ivi comprese tutte le attività di espletamento di quanto necssario per ottenere l’accreditamento, presso la Commissione Nazionale per la Formazione Continua, istituita presso il Ministero della Salute, degli eventi formativi facenti parte del progetto ECM, promossi dall’associazione.
Salve le disposizioni del presente statuto che stabiliscano diversamente, il Consiglio Direttivo delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei membri a condizione che sia presente o il Presidente o il Segretario.
In caso di parità di voti favorevoli e voti sfavorevoli si considera approvata la delibera che abbia avuto il voto favorevole del Presidente.
Le adunanze del Consiglio Direttivo sono convocate su inizativa del Presidente o a fronte della richiesta scritta inoltrata da almeno due consiglieri, con preavviso di almeno 7 giorni.

Art. 9. IL CONSIGLIO DIRETTIVO COMPITI

Il Consiglio Direttivo delibera sui seguenti argomenti:
decide in ordine alle richieste di ammissione a socio
stabilisce l’importo della quota associativa annuale, per ciascuna categoria di soci
decide in ordine alla ammissione / decadenza di soci onorari
decide in ordine all’esplusione di un socio
convoca l’assemblea straordinaria, ogniqualvolta ne ravvisi la necessità, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 5.2.
applica le sanzioni nei confronti di ogni socio la cui condotta risulti pregiudizievole e possa arrecare danno all’attività e / o all’immagine dell’associazione,a l raggiungimento dei fini istituzionali o al patrimonio dell’associazione
verifica ed appone il visto sui bilanci annuali preventivi e consuntivi.
Le delibere del Consiglio Direttivo, per quanto attiene le decisioni di cui al presente articolo, devono essere assunte con la maggioranza di almeno 2/3 dei componenti.

Art. 10. SANZIONI E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

In ogni caso di comportamento pregiudizievole di un socio, che possa arrecare danno all’attività e / o all’immagine dell’associazione, al raggiungimento dei fini istituzionali o al patrimonio dell’associazione, il Consiglio Direttivo ha l’obbligo di intervenire senza indugio e, previa delibera, dovrà applicare al socio una delle seguenti sanzioni:
Richiamo. La sanzione disciplinare del richiamo, che deve risultare da atto scritto, viene comminata per le violazioni più lievi che non abbiano, comunque, arrecato danno patrimoniale ed all’immagine dell’associazione.
Sospensione. La sanzione disciplinare della sospensione, che deve risultare, da atto scritto, viene comminata per le violazioni che per gravità emodalità di esecuzione, siano tali da arrecare danno patrimoniale ed all’immagine dell’associazione, nonché per tutti gli altri casi che il Consiglio Direttivo riterrà applicabile. La sospensione implicherà la temporanea cessazione, in cao al socio sospeso, di qualsiasi attività inerente l’associazione.
Radiazione. La sanzione disciplinare della radiazione, che dovrà risultare da atto scritto, verrà comminata per violazioni che per modalità e gravità non consentano la prosecuzione, in capo al socio, di nessuna attività istituzionale.
Avverso i provvedimenti disciplinari è possibile ricorrere unicamente mediante azione giudiziaria ordinaria.

Art. 11. PATRIMONO E RISORSE DELL’ASSOCIAZIONE

Le risorse economiche ed il patrimonio dell’associazione sono costituite da:
Beni mobili ed immobili. Sono beni mobili ed immobili tutti i beni acquisiti, a vario titolo, dall’associazione e risultanti dall’inventario annuale, predisposto dal Collegio dei Revisori, ed approvato dall’Assemblea dei Soci.
Contributi. Sono costituiti dalle quote associative annuali versate da ciascun socio e decise dal Consiglio Direttivo e da eventuali contributi straordinari stbiliti dall’Assemblea, che ne determina l’ammontare.
Donazioni e lasciti. Sono costituiti da tutti i beni, mobili ed immobili, pervenuti all’associazione per spirito di liberalità, L’accettazione delle liberalità è condizionata dall’approvazione dell’Assemblea dei Soci, con delibera assunta con la maggioranza dei 2/3 dei componenti. La delibera dell’Assemblea dei Soci in materia di donazioni e lasciti, deve altresì regolare l’utilizzazione delle liberalità, in conformità agli scopi istituzionali dell’associazione.
Rimborsi.
Proventi da attività marginali di carattere commerciale e produttivo. Sono costituiti da tutti i proventi direttamente e / o indirettamente derivanti dalle attività istituzionali dell’associazione di cui all’art. 1 del presente Statuto.
Ogni altro tipo di entrate. Sono costituite da tutte le entrate diverse non disciplinate ed elencate dal presente articolo.
E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili ovvero le somme residue di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, per tutta la durata della vita dell’associazione, salvo che la destinazione e / o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 12. SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

Lo scioglimento dell’associazione può essere proposta dal Consiglio Direttivo.
In esecuzione della rchiesta di scioglimento dovrà essere senza indugio convocata l’assemblea generale dei soci che delibererà validamente con la presenza di almeno 2 / 3 dei soci e con il voto valido di almeno 3 / 4 degli intervenuti.
Qualora fosse impossibile deliberare per mancanza del quorum costitutvo o del quorum deliberativo, dovrà essere, nei succesivi otto giorni, convocata una seconda assembela dei soci che potrà validamente deliberare con la partecipazione di almeno la maggioranza dei soci e con il voto valido della maggioranza dei partecipanti.
L’assemblea dovrà inoltre nominare uno o più liquidatori, stabilendone i compiti ed i oteri, e determinare le modalità di liquidazione.

Art. 13. DISPOSIZIONI TRANSITORIE

In deroga al regolamento contrattuale del presente atto, le cariche sociali possono essere conferite, per il primo anno sociale, all’atto della costituzione dell’associazione.
Il primo esercizio sociale avrà inizio alla data di costtuzione dell’associazione e avrà durata sino al successivo 31 dicembre.
I successivi esercizi sociali avranno durata di anni uno, dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno, ed i relativi bilanci, consuntivo e preventio, dovranno essere approvati entro e non oltre il 30 aprile di ogni anno.

Art. 14. FORO ESCLUSIVO

Per qualsivoglia controversia sorgesse in relazione a tutti i rapporti regolati dal presente statuto sarà comptenete a conoscerne in via esclusiva il Tribunale di Milano.