Il primo farmaco antiaging al mondo potrebbe portare l’umanità fino ai 120 anni.

I pensionati in futuro potrebbero essere in salute come i cinquantenni se le ricerche sulla metformina confermassero i risultati attesi.

FONTE: ALAMY

• Sarah Knapton, SCIENCE EDITOR
29 NOVEMBER 2015 • 6:00PM

Il primo farmaco antiaging sarà testato sull’essere umano l’anno prossimo e patologie come Alzheimer e Parkinson potrebbero essere consegnate alla memoria.

Gli scienziati ora ritengono possibile rallentare il processo d’invecchiamento delle persone ed aiutarle a vivere in salute fino 110-120 anni.

Anche se potrebbe essere considerato fantascienza, i ricercatori hanno già provato che il farmaco per il diabete metformina estende la vita nei modelli animali e la Food and Drug Administration negli USA ha dato il via libera a studi per vedere se questi effetti possano essere confermati sull’uomo.

Questo potrebbe essere il più importante intervento medico nell’era moderna, un metodo per rallentare l’invecchiamento”.

Dr Jay Olshansky, University of Illinois Chicago.

Se questo approccio avesse successo vorrebbe dire che una persona di 70 anni potrebbe essere biologicamente sana come una di cinquanta. Potremmo entrare nella nuova era della “Geroscienza” dove i medici potrebbero non dover più lottare con condizioni come cancro, diabete e demenza, quanto con il meccanismo sottostante – l’invecchiamento.

L’esperto di Aging Professor Gordon Lithgow del Buck Institute for Research on Ageing in California è uno dei consulenti di questi tipi di studio.

Se tu individui un processo legato all’invecchiamento e riesci ad influenzarlo allora puoi rallentare l’invecchiamento e tutte le malattie e le patologie legate ad esso “, ha detto “Questo è rivoluzionario. Non è mai successo prima.

Ho fatto ricerca sull’invecchiamento per 25 anni e l’idea che si sarebbe arrivati a parlare di una sperimentazione clinica sull’uomo per un farmaco anti-invecchiamento era allora semplicemente inconcepibile.

Ma ci sono tutte le indicazioni per credere che sia possibile. Il futuro sta prendendo la biologia che abbiamo sviluppato e la sta applicando agli esseri umani. 20 anni fa l’invecchiamento era un mistero biologico. Ora stiamo iniziando a capire cosa accade.

INVECCHIARE NON DEVE PORTARE PROBLEMI DI SALUTE E FRAGILITA’

L’invecchiamento non è una parte inevitabile della vita perché tutte le cellule contengono un progetto nel DNA che potrebbe portarci ad avere un corpo correttamente funzionante per sempre. Alcune creature marine ad esempio non invecchiano affatto.

Sui miliardi di divisioni cellulari che si verificano nel corso della nostra vita veglia un sistema di correzione degli errori per mantenere il nostro corpo correttamente funzionante, ma più volte le cellule si dividono e più errori possono insinuarsi nel processo. Se questi errori cellulari si accumulano, il corpo non può più far fronte ai danni. E’ il caso ad esempio del cancro dove cellule che non hanno più la capacità di sbarazzarsi di mutazioni favoriscono la crescita tumorale. Nel morbo di Alzheimer il cervello smette di eliminare le placche, di amiloide e si sviluppa la demenza.

Gli scienziati ritengono che il miglior candidato come farmaco anti-invecchiamento sia la metformina, molecola più utilizzata al mondo nei casi di diabete e molto poco costosa. Metformina aumenta il numero di molecole di ossigeno che entrano nella cellula e sembra aumentarne la robustezza e la longevità.

Quando i ricercatori belgi hanno testato la metformina sulle piccole ascaridi C.elegans i vermi non solo sono invecchiati più lentamente, ma sono anche rimasti sani più a lungo. Essi non risultavano rallentati e non sviluppavano le rughe. I topi trattati con metformina hanno aumentato la loro durata di vita di quasi il 40% e le loro ossa erano più forti. L’anno scorso la Cardiff University ha scoperto che quando i pazienti con diabete hanno avuto metformina nel loro trattamento hanno vissuto in realtà più a lungo rispetto ad altri che non l’avevano ricevuta, e che i trattati così sarebbero dovuti morire circa otto anni prima secondo le medie statistiche.

Il nuovo studio clinico chiamato TAME (Targeting Aging with Metformin), è previsto a partire dal prossimo inverno degli Stati Uniti. Scienziati provenienti da una serie d’istituzioni stanno attualmente raccogliendo fondi e reclutando circa 3.000 soggetti tra i 70 e gli 80 anni di età che hanno già, o che sono anche solamente a rischio di cancro, malattie cardiache e demenza. Essi sperano di dimostrare che il farmaco rallenti il processo d’invecchiamento e arresti queste malattie.

Delineando il nuovo studio sulla National Geographic documentary Breakthrough: L’era dell’invecchiamento – il Dr Jay Olshansky, dell’ University of Illinois Chicago dice:

Se fossimo in grado di rallentare l’invecchiamento negli esseri umani, anche solo un po’ sarebbe un risultato monumentale. La gente potrebbe essere più anziana, e al contempo sentirsi più giovane di quel che è.

Sono stati fatti abbastanza progressi dalla scienza sull’invecchiamento da poterci indurre a credere che sia plausibile, sia possibile e, visto che è stato fatto per le altre specie, non vi è ragione di credere che dovrebbe essere diverso per noi.

Questo sarebbe il più importante intervento medico in epoca moderna, la capacità di rallentare l’invecchiamento.

 

METFORMINA POTREBBE ESSERE LA CHIAVE PER INVECCHIARE BENE

Una bambina nata oggi ha un’aspettativa di vita media di 82,8 anni e un ragazzo di circa 78,8 anni, secondo l’Ufficio per le Statistiche Nazionali. Ma se i risultati osservati negli animali fossero riprodotti negli esseri umani, la durata della vita potrebbe aumentare di quasi il 50%.

Il Professor Lithgow ritiene che, in futuro, ai giovani potrebbe esser dato una sorta di “vaccino” per rallentare l’invecchiamento. Egli ritiene che potrebbe avere un impatto molto più grande sull’estensione della vita che trovare una cura per il cancro.

Se potessimo curare tutti i tumori saremmo in grado di alzare la speranza di vita solo di circa tre anni, perché qualcos’altro arriverebbe dietro al cancro, ma se riuscissimo a rallentare il processo di invecchiamento si potrebbe migliorare notevolmente quanto tempo può vivere la gente,

ha detto:

Sappiamo che è possibile per alcune persone vivere fino ad età molto avanzate ed essere fisicamente e socialmente ancora attive. Queste chiaramente hanno qualche tipo di protezione nei loro organismi. Essi semplicemente non stanno invecchiando rapidamente come gli altri. Se siamo in grado di sfruttare questo, allora tutti potrebbero conseguire tali risultati sulla durata della vita.

Eppure gli scienziati hanno dovuto affrontare una dura battaglia per ottenere l’approvazione di questi studi perché ci sono troppi claim spuri sulle tecnologie e terapie “anti-aging” sul mercato.

Stephanie Lederman, direttore esecutivo della Federazione Americana per la Ricerca sull’Aging a New York, che è anche coinvolto negli studi ha aggiunto:

La percezione è che siamo tutti alla ricerca di una fonte di giovinezza.

Vogliamo chiarire che quello che stiamo cercando di fare è aumentare il lasso di vita in salute, non cercare la vita eterna.

Tuttavia, se il loro trial confermasse quanto promesso, gli esperti dicono che rallentare l’invecchiamento sarebbe una ‘rivoluzione di salute pubblica.

Dr Robert Temple, vice direttore della FDA ha detto:

La loro speranza è che una vasta gamma di problemi legati all’età, come perdita di tono muscolare, vertigini, cadute, demenza, perdita della vista, sia influenzabile da questi interventi sull’invecchiamento.

Sarebbe qualcosa di mai fatto prima. Se davvero si stesse facendo qualcosa per alterare l’invecchiamento la popolazione di interesse sarebbe ciascuno di noi. Sicuramente sarebbe rivoluzionario se esitassero i dati attesi.

Il dottor Simon Melov dell’Istituto Buck per la ricerca sull’invecchiamento ha aggiunto:

State parlando di sviluppare una terapia per un fenomeno biologico che è universale e dà origine a tutte queste malattie. Se avessimo una terapia per l’invecchiamento queste malattie semplicemente scomparirebbero.

 

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